Ozone Catalyst 2013

 

 

Ecco a voi la recensione di uno dei nostri clienti della Ozone Catalyst 2013. Grazie Giuseppe!


Piccola nota prima di iniziare la mia recensione. Premetto che il mio livello non è avanzato, mi ritengo un kiter medio, ho iniziato da poco a fare manovre da sganciato e vari trick semplici, mi sono basato soprattutto nell’utilizzo medio, contando la tipologia dell’ala, con particolare riguardo nei confronti della facilità e sicurezza ritrovate in volo. Mi scuso fin da adesso se molti concetti ,percezioni e sensazioni da me verificate durante le prove sono espresse in modo molto elementare e forse poco tecnico, quindi prendetela come una recensione indicativamente “personale” basata su un totale di 7-8 uscite. Ritengo doveroso dire che non ho in particolare un marchio nel cuore (odio le crociate pro e contro un marchio se non per puro divertimento in spiaggia e in chat con i miei amici…), ho avuto e provato un po’ di tutto, adesso utilizzo Ozone da qualche anno, ho iniziato con un C4 11 metri 2011, un edge 9 metri 2012 e adesso il nuovo Catalyst 10 metri 2013, sono stato sempre molto soddisfatto, merito anche del negozio che ho trovato come punto di riferimento. Ho scelto Trip To Shop di Rimini per una questione di vicinanza (lavoro a Bologna) e per via della competenza del proprietario Manuel Zamagni e dell’ottimo rapporto instaurato, oltre che dell’affidabilità ineguagliabile, sempre disponibile e molto chiaro in fatto di prezzi e tempi di consegna; Non chiedo nulla e non ricevo nulla in cambio ne da Ozone, ne da Trip To Shop o dal Lido presente nella location della prova (di cui parlerò più avanti), pago le ali con gli stessi prezzi, le stesse scontistiche e valutazioni dell’usato (peraltro ottime) applicate a tutti, ma conto su un servizio di qualità che ritengo veramente superiore alla media.

 

Detto ciò iniziamo con la parte più divertente…

Il “solito” corredo Ozone… zaino a spalla, largo comodo e ben rifinito (bella la grafica) aprendolo troviamo una mini sacca, cucita internamente, dove riporre la barra ben separata dal resto del kite, a completare il corredo troviamo la pompa, rossa e bianca, con logo Ozone e manometro incorporato (ottimo), una cinghia abbastanza larga per mantenere la piega del kite una volta chiuso e pronto per essere inserito nuovamente nello zaino, zaino che presenta al suo interno una piccola tasca dove troviamo degli accessori utili per riparazioni o sostituzione di parti della barra (vedi foto). Unica nota sotto tono, rispetto a quello che eravamo abituati con le precedenti versioni, è dovuta alla mancanza della seconda sacca idropellente che risultava comoda nel caso si finiva un uscita con il kite non proprio asciutto. Sostanzialmente una zaino funzionale, solido rifinito con cura maniacale, comunque un pò di rimpianto (che passa subito)lo si prova ricordando il meraviglioso zaino che trovavamo con le ali 2011 tipo C4…

Voto 8,0


Ozone Catalyst 2013

Parlando di estetica quest’anno i colori e le grafiche sono più originali rispetto al passato (era ora!), va via, oltre ai colori e le grafiche già note e piuttosto lineari, la configurazione rosso nero giallo per far posto ad un bi-colore rosso bianco (ala di mia proprietà che è stata utilizzata nella prova), giallo azzurro e infine giallo verde; tutte e tre le combinazioni hanno parti di colore nero nei tip, in parte della leading edge e della trailing edge. La qualità costruttiva è di altissimo livello, fino ad oggi pochi brand riescono a tenere testa ad Ozone in quanto a qualità dei materiali e cura nelle rifiniture, un kite veramente ben fatto che da la sensazione di solidità e robustezza che ritroveremo in volo, fin qui, e da parte mia, complimenti ad Ozone!

Voto 9

Iniziamo gonfiando il kite, la valvola di grosse dimensioni, già vista nella precedente generazione, e la pompa a corredo con manometro incorporato dimezzano i tempi di gonfiaggio del kite e permettono con estrema precisione di sapere la pressione di gonfiaggio, un dettaglio non da poco, dunque meno fatica (anche quando si sgonfierà l’ala per riporla nello zaino a fine sessione) e più sicurezza.

 

Bene passiamo subito ad analizzare l’ala che dicono, in casa Ozone (vedi sito Ozone), sia completamente nuova rispetto al 2012; in effetti a prima vista lo shape dell’ala e dei tip, mettendolo a confronto con le immagini della precedente, sono completamente diversi, quindi sostanzialmente siamo di fronte ad una ala nuova, concepita e progettata diversamente pur cercando di mantenere un target di utilizzatori simile alla precedente generazione (a detta di Ozone), la forma richiama un C aperto (RPM ha aperto la strada…) quindi anche il sistema di briglie e sostanzialmente diverso rispetto al precedente, tre strut e sistema one pump (preso da slingshot); è inutile ripetere la qualità dei materiali dell’assemblaggio e delle cuciture… i dettagli costruttivi sono eccellenti, come ci si aspetta da Ozone… vi lascio ad alcune foto che ho scattato.

 

Ricapitolando…. disegno dei Tip diverso… shape C “aperto” ala gonfia al punto giusto… venti da 16-20 nodi e 20-25 un pò rafficati … temperatura dell’aria 26-27 gradi … manca solo la barra che andiamo a tirare fuori e analizzare subito. La barra si presenta sostanzialmente quasi invariata nella sua struttura, leggera, nuova grafica con grip leggermente diverso e barra più sottile al centro così da rendere la presa con una sola mano ancora più confortevole, salsicciotti abbastanza lunghi che coprono le pre-linee quindi le mani rimangono in sicurezza, ottimo collaudato e facile da azionare il sistema di power-depower per un trim sempre preciso (il sistema ha una piccola calamita per non far penzolare la linea in andatura quando è al massimo del depower), Chicken Loop solido e ben rivestito con linea centrale anch’essa rivestita per prevenirne l’usura, volendo il chicken si può sostituire con uno piu’ largo, molto facile da montare, per poter favorire il riaggancio dopo le manovre da sganciato , inoltre la barra ha un sistema meccanico che permette una volta sganciati di avere il chickenloop sempre in posizione parallela con la barra (si “incastra” perfettamente nel foro) utile anche durante le rotazioni in quanto il chicken è indipendente dal resto della barra e le linee. Dunque una barra semplice nei componenti ma efficace, con finiture sempre al top … peccato che altrettanto non si può dire per il sistema di sicurezza dello sgancio rapido il Megatron Quick Release che, rispetto allo standard che si sta imponendo, risulta meno comodo da attivare per chi si avvicina per la prima volta al mondo Ozone; a dover di cronaca il sistema Ozone funziona perfettamente e garantisce in ogni caso la sicurezza necessaria al kiter, basterà un minimo di apprendimento per “visualizzare” mentalmente dove si trova lo sgancio, sono certo che Ozone cambierà quanto prima il sistema di sicurezza allineandolo al nuovo standard (più intuitivo)… già corrono voci che il nuovo sistema entrerà in produzione in autunno inoltrato e molto probabilmente (speriamo!) potrà essere montato anche sulle barre precedenti, staremo a vedere.

Le linee lunghe 23 metri sono di ottima fattura, il sistema di set-up dell’ala prevede uno step basato su tre nodi posti nelle pre-linee vicino alla barra che, in abbinamento al sistema di power-depower, permettono di trovare in ogni sessione l’assetto e la potenza ideali , oltre a risultare molto comodo in quanto potrete settare l’ala direttamente dalla barra senza avvicinarvi ad essa, mentre nei tip troviamo tre punti di settaggio che permettono di regolare la pressione sulla barra e in generale la velocità dell’ala, non è prevista nessuna regolazione nelle briglie delle front vicino alla leading edge (stile C4 per intenderci).

Voto 7.5

 

Prima di continuare con la recensione un piccola nota di merito per la location a me molto familiare, Punta Pellaro, 6 km a sud di Reggio Calabria dove è inutile guardare le previsioni del vento….. sempre presente e con una media di 18 20 nodi ad uscita … un piccolo paradiso del kitesurf, merito anche dei ragazzi presenti in spiaggia e di Fabio Zema e ”Zio” Nino che gestiscono la parte del lido adibita a kite e windsurf (non solo) con scuole e corsi di kite. Il lido “KatanHouse” di proprietà di Totò Catanoso , conta un ampio parcheggio e una confortevole zona di rimessaggio dove è possibile tra le altre cose lavare l’attrezzatura. Nel lido, oltre a potersi godere il sole e il mare (il lido ha tutte le strutture necessarie.. bar, rimessaggio, zona relax e servizi vari), le uscite sono garantite con qualsiasi condizione, trovando, la maggior parte delle volte, acqua piatta nella zona di pertinenza al lido, onde a largo e chop piu’ a nord, una location che merita veramente, oltre ad avere uno dei paesaggi più belli che si possano trovare (La Sicilia e proprio li di fronte…) ultima nota, è aperto anche nel periodo invernale…cmq in zona sono presenti diversi lidi appositamente adibiti per il nostro sport oltre agli alloggi per soggiornarvi. Riprendiamo da dove eravamo rimasti scusandomi per questo piccolo spazio di “pubblicità” di merito … dunque l’impostazione per la prova è la seguente: secondo nodino delle prelinee e nei tip settaggio più veloce dunque con meno “pressione alla barra”, di fatto diverso dal come esce l’ala di default (durante le prove verrà rimesso nuovamente nel set up centrale); una volta dato l’ok l’ala è subito in volo senza tentennamenti copre bene tutta la finestra di volo fino a salire allo zenith con molta regolarità (16-20 nodi al momento)… entriamo in acqua e via.

 

kite Punta Pellero

 

 

Quello che avevo detto prima viene subito confermato, la robustezza costruttiva del progetto e la sensazione di solidità viene subito percepita in volo. L’ala è molto ma molto stabile in tutte le andature, la posizioni li nel punto dove desideri e poi guardi altrove... il feeling con l’ala è incredibile, ero in acqua da una trentina di minuti ma sembrava che fosse la mia ventesima uscita!!! L’ala non ti mette mai in difficoltà gira regolare e in modo “corposo” in tutta la finestra di volo ma non è un scheggia impazzita, sai perfettamente dove si trova e cosa sta facendo… merito anche della barra sempre presente e direi morbida al punto giusto che ti regala una guida estremamente precisa e un dosaggio della potenza davvero progressivo, niente strattoni dunque, merito ovviamente della struttura che sembra incassare bene anche le raffiche . Il Kite nelle andature di bolina è estremamente efficiente, tipico del marchio, contando i 16-20 nodi, 83 kg di peso e l’ottima tavola Groove RGB 135X42 ai piedi, risalivo parecchio (ovviamente non è un edge, ma poco ci manca!!!).

 

Altra sorpresa arriva nelle altre andature o meglio più che nelle andature, (dove l’ala a costo di ripetermi risulta stabile e progressiva in ogni situazione), quando si ha voglia di “cavalcare” un onda di piccole dimensioni, il kite, anche andandogli sotto in maniera brusca, ti segue perfettamente senza accenno di stallo e sempre presente in barra dandoti la possibilità di manovrarlo anche mantenendo lo stesso assetto impostato poco prima con la tavola, certo non è nata per quello ma comunque è divertente.

 

Ok proviamo a fare qualcosa… salti, rotazioni, semplice raley sganciato e loop…

 

Nel salto quello che sorprende non è di per se l’altezza (anche se salta tanto), ma l’hangtime davvero notevole, si ha il tempo di fare qualsiasi cosa, l’ala rimane stabile mai scomposta, ciò facilita l’apprendimento dei vari trick, perdonando anche qualche errore di troppo. Nei loop da agganciato (anche se ne ho fatti pochi) l’ala segue perfettamente i comandi impostati alla barra, tradotto, l’ala compie un giro largo o stretto (non molto) a secondo della potenza impressa sulla barra, unica cosa che ho notato, ma forse e solo questione di tecnica, e che una durante il loop ti spinge parecchi metri in avanti e in certe occasioni ti ritrovi a qualche metro d’altezza sullo stesso piano dell’ala mentre gira nella parte più bassa della finestra, qualche frazione di secondo e la vedi schizzare su allo zenith evitando un probabile atterraggio non proprio soft ….. ripeto la mia tecnica non è delle migliori ;-) anche se mi sembra che non sia ultra rapida e aggressiva nel compiere i loop (ovviamente per me è un vantaggio).

Da sganciato il kite è veramente facile, l’ala rimane incredibilmente ferma e anche confortevole alla barra (non strattona), difficilmente, per me che sgancio da poco, mi sono trovato in difficoltà, e anche quando impostavo e sbagliavo totalmente il raley riuscivo a recuperare la barra con il kite ancora in aria, qui un consiglio, ho riportato le impostazioni di fabbrica nei tip spostando la cima nel punto centrale, magari si avverte un po’ di pressione in più alla barra ma comunque mantiene sempre una piacevole “morbidezza”. In poche parole, sganci in un attimo, pop impressionante (anche merito della tavola) e facilità nel gestire il kite una volta effettuata la manovra disarmante (comunque meglio l’utilizzo del chiken largo per una maggiore facilità di riaggancio). Molte volte mi è capitato di finire la manovra (raley o raley con backroll) riprendendo la navigazione al traverso ancora sganciato!!!

Il rilancio risulta veramente facile, qui ho notato in diverse occasioni che l’ala riparte dall’acqua molto prima che arrivi al bordo della finestra di volo, alcune volte mi è capitato di farla ripartire (tirando un po di più una back) quasi al centro della finestra di volo, ci mette un attimo, a tutto vantaggio del divertimento! Certo non so dire se altrettanto lo fa con venti veramente leggeri (10 -12 nodi)ma comunque, nel suo range, riparte senza la minima difficoltà, basta prenderci un pò la mano.

Voto 8,5

 

Un kite semplice, un open “C” veramente molto facile da condurre che, credo, ad ogni nuova uscita permetterà una notevole progressione adattandosi a qualunque kiter indipendentemente dal livello. Il Catalyst 2013 è costruito con molta cura e con materiali di ottima fattura, facile da sganciato e nella ripartenza, con un buon range in basso e un utilizzo davvero ampio. In definitiva non ho trovato difetti particolari, contando che è il primo progetto da parte di Ozone nella realizzazione di un open C che ha visto impegnato il team di Ozone per una anno tra progettazione e test (vedi video presentazione Ozone), credo che il risultato lo si percepisca fin dai primi minuti in acqua… per me, e per il mio livello un kite davvero eccellente, molto al di sopra delle mie aspettative, in un settore dove per “eccellenza” si ha come riferimento l’RPM di slingshot ormai giunto forse alla quarta generazione di open C.

 

Voto Finale 9