Longboard C2C Report:

Giorno 2: Sarsina-Poppi (57 Km)

Da Rimini a Viareggio in skateboard 254 Km attraverso l’Appennino per promuovere il longboard come mezzo di trasporto ecologico

DAY 2

E' l'alba del secondo giorno, sveglia alle 6,30 per partire di buon ora. Sia io che Michele sappiamo bene che la giornata di oggi sarà la vera prova del 9 per capire se si può arrivare alla fine o meno. Il percorso conta 10 Km in più di quello del primo giorno e ci aspetta il passo dei Mandrioli, con i suoi 22 Km e una pendenza media quasi del 7%! 

Si comincia subito con la salita, la strada SR70 è poco trafficata, a tratti quasi deserta e presto arriviamo seppure sudati fradici, a Quarto, dove approfittiamo di una fontana per fare il pieno di acqua e troviamo un alimentari fantastico, come non vedevo da quando ero bambino! Dopo Quarto passiamo da San Piero in bagno e Bagno di Romagna. Finalmente qualche ciclabile! Entrambi i paesi infatti offrono percorsi ciclabili sono praticamente gli unici quindi BRAVI! A Bagno di Romagna approfittiamo per fare provviste di acqua e cibo in vista dei Mandrioli. La infatti fino alla cima sarà molto difficile trovare acqua e tantomeno cibo. 

pista ciclabile a Bagno di Romagna

Ci siamo. La sfida comincia qui. Il passo dei Mandrioli ci aspetta, sono circa le 11,00 quando raggiungiamo il fatidico cartello che ci informa che comincia  il passo. Michele è teso ma determinato. Io per ora sono carico e curioso...

il passo dei mandrioli

Dopo due tornanti un cartello che ci avvisa che la pendenza è di circa il 10% e dobbiamo correre ai ripari. Michele per fortuna ha un'ottima idea per portare le tavole in salita. Potermi togliere lo zaino dalla schiena mi aiuta tantissimo a continuare. Con il passare dei kilometri infatti ho scoperto che uno dei miei punti deboli è proprio il carico. Mentre le gambe tengono bene e non soffro troppo l'affaticamento il mio  zaino di oltre 10 Kg mette a dura prova le mie spalle e il collo.

Ottima soluzione per trainare il longboard in salita

Mentre saliamo facciamo una scoperta non gradita... Il passo durante la mattina è molto trafficato da mezzi pesanti. Nel silenzio dell'appennino per fortuna i Tir si sentono arrivare con largo anticipo e abbiamo di volta in volta il tempo di farci da parte, ma questo rallenta il nostro passo...

Traffico pesante sul passo dei Mandrioli

La splendida vista durante la salita

foreste casentinesi longboard

Il problema del giorno è... L'acqua! Essendoci documentati sul percorso eravamo preparati ad avere a disposizione poca acqua su tutto il versante romagnolo dei Mandrioli.... Ok poca si ma zero no! Nonostante l'attenzione a non sprecarla e il pieno prima di risalire arriviamo alla vetta praticamente a secco. Arrivati in cima un cartello ci avvisa che siamo a oltre 1100 m s.l.m. e siamo valico. Sono passate le 13.00 ma siamo in linea con la tabella di marcia. Stremati dalla salita e dalla mancanza di acqua cerchiamo riparo sotto le piante per riposare un pò prima di iniziare la discesa alla ricerca di acqua. Ne approfittiamo per mangiare qualcosa ma senza acqua anche mangiare diventa un'arma a doppio taglio. Personalmente mi aspettavo di trovare un bel ristoro, quei classici posti da motociclista dove l'odore della porchetta si sente 200m prima di arrivare invece il valico dei mandrioli è una curva con un bel cartello pieno di adesivi... e stop. 

Dopo una pausa pranzo e aver dato un pò di respiro alle gambe cominciamo la discesa. Dalla cima dei mandrioli la strada scende verso Badia Prataglia passando attraverso le splendide foreste casentinesi. Un vero spettacolo. Finalmente riusciamo a goderci qualche bella discesa in freeride  all'ombra della fitta vegetazione e anche il traffico pesante sembra diminuito (i cammionisti a quest'ora sono tutti a mangiare). Con grande piacere a Badia Prataglia troviamo una fontana di acqua potabile un vero miraggio dopo mezza giornata senza acqua! 

coast to coast in skate

Beviamo a volontà, riempiamo le nostre camel back il più possibile e ricominciamo la lunga discesa. Purtroppo complice anche l'orario avvicinandoci a Partina il traffico diventa più intenso e gestire la discesa non è per nulla simpatico. L'unico modo che abbiamo di frenare con le auto che sfrecciano in ambo i sensi è facendo footbrake. Molto male per le nostre scarpe... E anche per le gambe! Per fortuna finalmente la discesa trafficata finisce e arriviamo nei pressi si Soci. 

Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, sono passate le 18 e dobbiamo arrivare a Bibbiena poi risalire verso Poppi. Per fortuna chiedendo informazioni sulla strada scopriamo che c'è una strada che taglia da Soci dritto a Poppi. Fantastico! Imbocchiamo la nuova strada rincuorati dalla bella notizia e dopo circa un'ora siamo a Poppi e in meno di un'ora siamo a destinazione. 

Arrivati a Poppi indaghiamo un pò con la gente del posto per capire dove possiamo piantare le nostre brave tende, ma in due ci dicono che la polizia locale è piuttosto severa su questo tema (il paese è piccolo e dicono che abbiano troppo tempo libero...) Dopo una breve ricerca optiamo per un piccolo affittacamere davanti alla piazza del paese. Appoggiate le cose in camera è l'ora della consueta diretta su facebook. Aggiorniamo gli amici che ci seguono, due battute sulla giornata, poi una bella doccia e siamo pronti per mangiare. Se capitate da queste parti e avete fame come noi il ristorante "Il Porto" è ottimo. Personale disponibile e il titolare è simpatico e si mangia davvero bene. Ma ora a nanna, domani sarà davvero impegnativa: ci aspetta la tappa Poppi-Firenze

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