Come nasce Carver Skate

Venice, California anno 1995. Greg Falk e Neil Carver due surfisti locali dopo aver surfato tutto l’inverno le fredde acque dell’occeano si ritrovano a dover attendere le onde. Il più classico degli scenari, oceano piatto come una tavola e onde che tarano ad arrivare. A questo punto i due come le generzioni di surfisti precedenti si sono buttati sulla tavola da skate.

Nei dintorni di Venice e Santa Monica ci sono un gran numero di colline e strade in discesa non è stato difficile trovare qualche spot interessante, tuttavia la prima cosa che a Greg e Neil è saltata all’occhio è quanto andare in skate fosse differente rispetto a surfare. Il problema è che le tavola da skate tradizionali hanno una carvata simmetrica ed i truck anteriori e posteriori si comportano in modo speculare.

Con i truck in commercio fino a quel momento anche montando dei riser per aumentare l’inclinazione e utilizzando gommini più morbidi la sensazione sotto i piedi era comunque lontana da quella di un serf e l’unica cosa che si riusciva ad ottenere era una generale propensione agli speed wobble. Il problema è che il truck anteriore doveva essere più morbido di quello posteriore ma doveva anche muoversi lateralmente e non solo inclinarsi.Nasce così l’idea alla base degli skateboard Carver.

Sperimentazione e prototipi

Primo prototipo

Greg e Neil passarono i successivi mesi a sperimentare e testare nuove soluzioni tecniche per il truck anteriore. Nacque così il primo truck con doppio pivot al mondo. Il truck aveva al suo interno un meccanismo molto compatto che comprendeva un cuscinetto e delle molle che riposizionavano il truck al centro dopo ogni movimento.

Il primo prodotto commercializzato fu il truckC1 derivato dai prototipi sviluppati nel tempo non aggiungeva nulla di nuovo ma rendeva tutto più bello e facile da realizzare su larga scala.

Nello stesso momento Greg e Neil investirono tempo e denaro e depositarono il loro primo brevetto.

Feedback ed evoluzioni

L’accoglienza fu positiva, tuttavia giunsero pareri discordanti sui nuovi truck, i rider americani desideravano qualche cosa di più stabile e facile da utilizzare per il pushing nacque così la generazione truck C7, con una geometria rivista e delle molle più dure e lunghe per offrire maggiore resistenza e poter garantire velocità più alte.

All’evoluzione del truck anteriore sono seguite le evoluzioni di quello posteriore, il truck C2 è stato rivisto per renderlo più funzionale ed è stato prodotto il truck C4 più basso e rinforzato per essere montato sugli skate e resistere agli impatti con i rail.

In tutto questo una nuova corrente di pensiero è nata e si è sviluppata, una corrente che voleva un ritorno alla semplicità dei vecchi truck, 2 gommini a contenere il movimento dell’hangar. Per andare incontro a questa filosofia è nata la linea di truck CX, un truck tradizionale con la geometria completamente rivista per offrire la sensazione dei truck C7 senza però la complicazione del meccanismo a molla.

Il concetto di Kaizen

Carver ha subito un ristrutturamento aziendale nel 2007, da quel momento la linea produttiva è stata separata dalla sezione realtiva alla progettazione. Questo ha permesso all’azienda di diventare una solida realtà industriale ed ha permesso a Greg e Neil di sviluppare e migliorare la loro idea originale.

Il concetto Giapponede di Kaizen sta proprio a significare miglioramento continuo utilizzando un metodo evolutivo a spirale. Il prodotto Carver Skate si è quindi potuto evolvere e diffondere migliorando di anno in anno.

A 18 anni da quell’estate piatta e noiosa Carver Skateboard continua a crescere e svilupparsi. Nascono nuove collaborazioni per la realizzazione di tavole pro-model e vengono girati video che mostrano le evoluzioni dei rider Carver.

Nonostante siano nate altre aziende che proucono surf-skate, Carver continua a produrre i migliori, i più affidbili e sicuramente gli origianli surf-skate made in USA.

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